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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act contains="originalVersion" name="legge"/><meta><publication date="2014-03-19" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="3"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2014-03-11/3/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-03-11/3"/><FRBRdate date="2014-03-11" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2014-03-11/3/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-03-11/3/ita@"/><FRBRdate date="2014-03-11" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2014-03-11/3/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-03-11/3/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2014-03-11" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2014-04-03" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.liguria/2014-03-11/3/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.liguria/2004-06-29/10" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references>1<classifications source="eurovoc"><keyword value="edilizia sociale" showAs="edilizia sociale" dictionary="Toscana" id="c4.02."/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2014-03-11">11 marzo 2014</docDate><docNumber>3</docNumber><docTitle>MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004-06-29/10/main" id="1">LEGGE REGIONALE 29 GIUGNO 2004, N. 10</ref> (NORME PER L’ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E MODIFICHE ALLA <ref href="/it/legge/regione.liguria/1998-03-12/9/main" id="2">LEGGE REGIONALE 12 MARZO 1998 N. 9</ref> (NUOVO ORDINAMENTO DEGLI ENTI OPERANTI NEL SETTORE DELL’EDILIZIA PUBBLICA E RIORDINO DELLE ATTIVITÀ DI SERVIZIO ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE ED AI LAVORI PUBBLICI))</docTitle><docCommittee>REGIONE LIGURIA</docCommittee></block></preface><body><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004-06-29/10/main#art8" id="3">articolo 8 della legge regionale 29 giugno 2004, n. 10</ref>(Norme per l’assegnazione e la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.liguria/1998-03-12/9/main" id="5">legge regionale 12 marzo 1998 n. 9</ref>(Nuovo ordinamento degli enti operanti nel settore dell’edilizia pubblica e riordino delle attività di servizio all’edilizia residenziale ed ai lavori pubblici))</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art8-com6" id="7">comma 6 dell’articolo 8 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir1">nonché di quelle derivanti da peculiari situazioni sociali</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art9" id="8">articolo 9 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art9-com1" id="10">comma 1 dell’articolo 9 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto il seguente periodo: “<quotedText id="mod0-vir2">In caso di inosservanza delle prescrizioni convenzionali si applicano gli articoli 16, 17 e 18.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art9-com3" id="11">comma 3 dell’articolo 9 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir3">previa verifica della sussistenza dei requisiti previsti per la permanenza nell’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. In caso di superamento del limite per la permanenza, l’ente gestore propone la mobilità in alloggio a canone moderato, ove disponibile.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>(Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art12" id="12">articolo 12 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art12" id="14">articolo 12 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir4">Articolo 12 </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">(Ampliamenti e subentri) </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">1. Entrano a far parte di diritto del nucleo familiare assegnatario: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">a) il coniuge o il convivente di fatto dell’assegnatario; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">b) i figli dell’assegnatario nati o adottati in costanza di assegnazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">c) gli ascendenti di qualsiasi componente del nucleo assegnatario. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">2. Nei casi di cui al comma 1 l’ampliamento avviene previa verifica da parte dell’ente gestore della sussistenza dei requisiti previsti per la permanenza nel rapporto di assegnazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">3. I soggetti di cui al comma 1, in caso di decesso dell'assegnatario, subentrano nell’assegnazione purché la convivenza risulti dimostrata anagraficamente al verificarsi di tale evento. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">4. Il subentro è consentito, altresì, nei confronti dei seguenti soggetti qualora sia dimostrata anagraficamente la convivenza continuativa con l’assegnatario nei tre anni che precedono il decesso del medesimo: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">a) i soggetti facenti parte del nucleo al momento dell’assegnazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">b) i figli dell’assegnatario non rientranti nella definizione di cui al comma 1, lettera b); </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">c) gli ultrasettantacinquenni. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">5. I nipoti discendenti in linea retta dall’assegnatario subentrano nell’assegnazione, in caso di decesso del medesimo, nei seguenti casi: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">a) se inseriti nel nucleo familiare in età prescolare o di frequenza della scuola primaria ed ivi presenti senza soluzione di continuità; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">b) se residenti nell’alloggio in modo continuativo nei cinque anni che precedono il decesso dell’assegnatario per comprovata finalità di assistenza socio sanitaria. Il termine si riduce a tre anni se si tratta di minore affidato all’assegnatario per effetto di provvedimento giudiziale. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">6. Si prescinde dal possesso del requisito della convivenza continuativa di cui ai commi 4 e 5 nei casi in cui sia dimostrata l’impossibilità di risiedere in tale periodo nell’alloggio di edilizia residenziale pubblica per cause indipendenti dalla propria volontà. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">7. È consentito, alle condizioni di cui al comma 2, l’ampliamento del nucleo familiare dell’assegnatario nei confronti di figli, discendenti, collaterali fino al terzo grado e affini fino al secondo grado che, pur con nucleo familiare proprio, si trovino in condizione di emergenza abitativa dovuta a: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">a) perdita dell’alloggio a seguito di ordinanza, sentenza esecutiva o verbale di conciliazione, ovvero altro provvedimento giudiziario o amministrativo; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">b) mancanza di alloggio e contestuale domicilio in luoghi di detenzione, comunità terapeutiche o comunità di assistenza o ricovero, ovvero utilizzo di locali procurati a titolo precario dai servizi sociali del Comune o a totale carico dello stesso. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">8. È consentito, altresì, alle condizioni di cui al comma 2, l’ampliamento del nucleo familiare dell’assegnatario e, nel caso, il subentro, nei confronti di un diverso nucleo familiare titolare di un alloggio di edilizia residenziale pubblica il cui assegnatario rinunci volontariamente all’assegnazione dello stesso. L’alloggio così liberato è reso disponibile per una nuova assegnazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">9. Al momento della voltura dell'atto convenzionale il Comune verifica che non sussistano per il subentrante e gli altri componenti del nucleo familiare condizioni ostative alla permanenza nel rapporto di assegnazione. In caso di separazione, di scioglimento del matrimonio, di cessazione degli effetti civili dello stesso, si provvede all’eventuale voltura dell’atto convenzionale di locazione, in conformità alla decisione, anche provvisoria, del giudice. Nel caso in cui il subentro avvenga tra coniugi si provvede mediante integrazione dell’atto convenzionale di locazione originario. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">10. Agli effetti del presente articolo al caso di decesso è equiparato ogni altro caso che comporti l’allontanamento non temporaneo dell’assegnatario. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">11. Fatto salvo quanto previsto nel presente articolo, i soggetti nei confronti dei quali è stato consentito l’ampliamento non possono subentrare nell’assegnazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">12. L’ente gestore può consentire l’ospitalità temporanea che non può in nessun caso dare luogo a subentri nel rapporto di assegnazione. A tale fine lo stesso ente approva apposito regolamento, sentite le organizzazioni dell’utenza.</quotedText>”. </p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art14" id="15">articolo 14 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art14-com2" id="17">comma 2 dell’articolo 14 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto il seguente periodo: “<quotedText id="mod0-vir28">La Regione, d’intesa con gli enti gestori e le organizzazioni sindacali dell’utenza maggiormente rappresentative a livello regionale, approva le linee guida per l’autogestione dei servizi accessori.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art15" id="18">articolo 15 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art15-com1" id="20">comma 1 dell’articolo 15 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, le parole: “<quotedText id="mod0-vir29">possono predisporre</quotedText>” sono sostituite dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir30">predispongono</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art15-com1" id="21">comma 1 dell’articolo 15 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir31">1 bis. Gli oneri derivanti dal provvedimento di mobilità possono essere a carico dell’ente gestore o del Comune secondo quanto previsto dai criteri regionali di attuazione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b). </quotedText>”. </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art15-com7" id="22">comma 7 dell’articolo 15 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, la parola: “<quotedText id="mod0-vir32">ultrasessantenni</quotedText>” è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir33">ultrasessantacinquenni</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="art5-cla4"><num>4.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art15-com7" id="23">comma 7 dell’articolo 15 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunti i seguenti:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir34">7 bis. Per i nuclei familiari occupanti un alloggio privo di barriere architettoniche è obbligatoria la mobilità alle condizioni di cui al comma 4 qualora all’interno dei nuclei stessi non siano più presenti, a seguito delle mutate condizioni familiari, soggetti portatori di handicap. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">7 ter. Nell’ipotesi di cui al comma 4, in carenza di rilascio dell’alloggio da parte del nucleo familiare assegnatario, opera la decadenza dal rapporto di assegnazione. </quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16" id="24">articolo 16 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16-com2" id="26">comma 2 dell’articolo 16 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, dopo la parola: “<quotedText id="mod0-vir36">qualora</quotedText>” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir37">anche un solo componente</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p>Alla fine della <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16-com2-let5" id="27">lettera e) del comma 2 dell’articolo 16 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto il seguente periodo: “<quotedText id="mod0-vir38">. Se risulta verificato il superamento del limite ISEE, l’ente gestore informa l’assegnatario che se tale superamento si protrae per tre anni consecutivi  viene proposta al nucleo familiare la mobilità in alloggio a canone moderato, ove disponibile. In caso di rifiuto è dichiarata la decadenza e l’obbligo di rilascio dell’alloggio. A decorrere dal primo accertamento del superamento del limite ISEE e fino all’eventuale assegnazione di un alloggio a canone moderato l’assegnatario corrisponderà il canone massimo previsto per l’edilizia residenziale pubblica maggiorato del 50 per cento</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16-com2" id="28">comma 2 dell’articolo 16 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, sono inseriti i seguenti:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir39">2 bis. Le ipotesi di decadenza di cui alle lettere h) e i) sono riferibili anche ai comportamenti posti in essere da eventuali soggetti ospitati. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">2 ter. I coniugi non conviventi anagraficamente, se entrambi assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, optano per uno degli alloggi loro assegnati. In caso di mancata opzione decadono dall’assegnazione di entrambi gli alloggi. </quotedText>”. </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>4.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16-com5" id="29">comma 5 dell’articolo 16 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir41">, salvo nei casi comprovati di eventi non imputabili all’ente locale.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16-com6" id="30">comma 6 dell’articolo 16 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, le parole da: “<quotedText id="mod0-vir42">un canone fissato</quotedText>” a “<quotedText id="mod0-vir43">medesima zona</quotedText>.” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir44">un’indennità di indebita occupazione pari al canone massimo previsto per l’edilizia residenziale pubblica con una maggiorazione del 30 per cento.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art20" id="31">articolo 20 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art20-com1" id="33">comma 1 dell’articolo 20 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, le parole: “<quotedText id="mod0-vir45">di parte</quotedText>” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art24" id="34">articolo 24 della l.r. 10/2004</ref>)</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art24-com8-letb" id="35">lettera b) del comma 8 dell’articolo 24 della l.r. 10/2004</ref> e successive modificazioni ed integrazioni, la parola: “<quotedText id="mod0-vir46">cinque</quotedText>” è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir47">otto</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>(Norma transitoria)</heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>Le disposizioni di cui agli <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art12" id="36">articoli 12</ref> e <ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art16" id="37">16 della l.r. 10/2004</ref>, così come modificati dagli articoli 3 e 6 della presente legge, si applicano anche alle procedure già avviate e non ancora concluse alla data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><num>2.</num><content><p>Le linee guida di cui all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2004/10/main#art14" id="38">articolo 14 della l.r. 10/2004</ref>, così come modificato dall’articolo 4 della presente legge, sono approvate dalla Giunta regionale entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause></article></body><conclusions period="20140403"><p>Citta...
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
