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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act contains="" name="legge"/><meta><publication date="2007-08-22" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="14"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2007-08-13/29/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-08-13/29"/><FRBRdate date="2007-08-13" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2007-08-13/29/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-08-13/29/ita@"/><FRBRdate date="2007-08-13" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2007-08-13/29/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-08-13/29/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2007-08-13" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="--" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.liguria/2007-08-13/29/ita@/main" showAs="Original"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references>0<classifications source="eurovoc"><keyword value="tutela dall'inquinamento" showAs="tutela dall'inquinamento" dictionary="Toscana" id="c4.07."/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2007-08-13">13 agosto 2007</docDate><docNumber>29</docNumber><docTitle>Disposizioni per la tutela delle risorse idriche</docTitle><docCommittee>REGIONE LIGURIA</docCommittee></block></preface><body><article id="art1"><num>Art. 1.</num><heading>(Oggetto)</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Al fine di assicurare le condizioni di tutela qualitativa delle risorse idriche, la presente legge disciplina, nel rispetto della normativa vigente in materia, le modalità di realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei depuratori, nonché i criteri di assimilabilità delle acque reflue industriali a quelle domestiche.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2.</num><heading>(Prescrizioni relative all'esecuzione di interventi di manutenzione dei depuratori)</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Nel caso di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di depurazione che comportino l'interruzione del servizio o la diminuzione dell'efficacia depurativa dell'impianto, l'Autorità d'Ambito, nell'esercizio delle competenze e nel rispetto dei limiti di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#art107-com1" id="1">articolo 107 comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152</ref> (norme in materia ambientale), definisce per ogni scarico industriale recapitante in rete fognaria il carico in flusso di massa degli inquinanti caratterizzanti lo scarico ed indica le misure che il titolare dello scarico di acque reflue industriali è tenuto ad adottare per limitare al massimo il carico di inquinanti. </p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p>La manutenzione ordinaria e straordinaria, che si realizza attraverso interventi programmati, deve essere realizzata durante la stagione invernale, nei periodi di minor apporto di inquinanti. La durata degli interventi programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria è concordata tra il soggetto gestore del depuratore e l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure (ARPAL) e la Provincia competente per territorio.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><content><p>Il soggetto gestore del depuratore deve dare preventiva comunicazione alla Provincia, al Comune, all'Autorità d'Ambito, all'ARPAL, alla Azienda sanitaria competente per territorio dell'inizio di tali interventi, indicando la durata degli stessi e le eventuali misure che i soggetti titolari degli scarichi sono tenuti ad adottare.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3.</num><heading>(Acque reflue industriali assimilate alle domestiche)</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Ai fini della disciplina e del regime autorizzatorio degli scarichi, sono assimilate alle acque reflue domestiche, ai sensi dell'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art101-com7-lete" id="2">articolo 101, comma 7, lettera e) del d.lgs. 152/2006</ref>, le acque reflue industriali che presentano le caratteristiche qualitative e quantitative di cui all'allegato A.</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p>La Giunta regionale può, con proprio atto, modificare i contenuti di cui all'allegato A, nel rispetto di quanto disposto dall'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art101" id="3">articolo 101 del d. lgs. 152/2006</ref>.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4.</num><heading>(Adeguamento degli scarichi)</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Gli scarichi di acque reflue urbane di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art105-com2" id="4">articolo 105 comma 2 del d.lgs. 152/2006</ref> sono sottoposti ad un trattamento appropriato in conformità con le indicazioni dell'Allegato 5 (limiti di emissione degli scarichi idrici) alla <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#prt3" id="5">parte terza del d.lgs. 152/2006</ref>, secondo quanto previsto dai Piani d'ambito.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>A tale fine, le Autorità di ambito territoriali ottimali predispongono e approvano un programma degli interventi, comprensivo di cronoprogramma e di un piano finanziario, che identifichi le risorse necessarie occorrenti per la realizzazione degli interventi.</p></content></clause><clause id="art4-cla3"><num>3.</num><content><p>Il programma degli interventi di cui al comma 2 non può prevedere la realizzazione di interventi oltre la data del 22 dicembre 2015, in conformità con quanto previsto dall'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art76" id="6">articolo 76 del d.lgs. 152/2006</ref>.</p></content></clause><clause id="art4-cla4"><num>4.</num><content><p>La Giunta regionale, anche sulla base del programma di cui ai commi 2 e 3 ed in conformità alle proprie attività di programmazione, sentita l'ARPAL, stabilisce con proprio atto la tempistica per ogni singolo intervento, per il quale occorre un trattamento appropriato.</p></content></clause><clause id="art4-cla5"><num>5.</num><content><p>L'ente competente rilascia l'autorizzazione allo scarico a condizione che nella relativa richiesta venga indicata la tempistica relativa alla sottoposizione dello scarico al trattamento appropriato ed il relativo piano finanziario, che devono essere conformi a quanto stabilito dall'atto di cui al comma 4.</p></content></clause><clause id="art4-cla6"><num>6.</num><content><p>L'autorizzazione di cui al comma 5 è rilasciata per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi indicato nell'atto regionale di cui al comma 4, se inferiore a quattro anni, negli altri casi ha durata quadriennale.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5.</num><heading>(Dichiarazione d'urgenza)</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>(Omissis).</p></content></clause></article></body><conclusions period="20070813"><p>Citta...
                  </p></conclusions><attachments><documentRef id="nn1" src="/it/legge/regione.liguria/2007-08-13/29/schedule1" showAs="ALLEGATO A"/></attachments></akomaNtoso>
