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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act contains="" name="legge"/><meta><publication date="2007-07-11" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="13"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2007-07-04/24/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-07-04/24"/><FRBRdate date="2007-07-04" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2007-07-04/24/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-07-04/24/ita@"/><FRBRdate date="2007-07-04" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2007-07-04/24/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-07-04/24/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2007-07-04" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="--" id="v1" source="#ro1" 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href="/it/legge/regione.liguria/2008-03-11/4/main#art2" id="3">art. 2 della L.R. 11 marzo 2008, n. 4</ref> . </p></note><note id="not4" class="NOTA_NDR"><p> Articolo inserito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2008-03-11/4/main#art3" id="4">art. 3 della L.R. 11 marzo 2008, n. 4</ref> . </p></note><note id="not5" class="NOTA_NDR"><p> Articolo aggiunto dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2008-03-11/4/main#art4" id="5">art. 4 della L.R. 11 marzo 2008, n. 4</ref> . </p></note><note id="not6" class="NOTA_NDR"><p> Alinea così modificato dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2008-06-06/14/main#art30" id="6">art. 30 della L.R. 6 giugno 2008, n. 14</ref> . </p></note><note id="not7" class="NOTA_NDR"><p> Comma inserito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2009-08-06/34/main#art2" id="7">art. 2 della L.R. 6 agosto 2009, n. 34</ref> e così sostituito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2009-12-28/63/main#art22" id="8">art. 22 della L.R. 28 dicembre 2009, n. 63</ref> . </p></note><note id="not8" class="NOTA_NDR"><p> Comma aggiunto dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2009-12-28/63/main#art22" id="9">art. 22 della L.R. 28 dicembre 2009, n. 63</ref> . </p></note><note id="not9" class="NOTA_NDR"><p> Comma aggiunto dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2009-12-28/63/main#art22" id="10">art. 22 della L.R. 28 dicembre 2009, n. 63</ref> . </p></note></notes></meta><preface><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2007-07-04">4 luglio 2007</docDate><docNumber>24</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri</docTitle><docCommittee>REGIONE LIGURIA</docCommittee></block></preface><body><article id="art1"><num>Art. 1.</num><heading>(Finalità)</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>La presente legge disciplina, in attuazione dei principi generali e criteri direttivi dettati dalla <ref href="/it/legge/stato/2001-03-30/130/main" id="11">legge 30 marzo 2001 n. 130</ref> (disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri), la cremazione, l'affidamento e la dispersione delle ceneri. </p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2.</num><heading>(Cremazione)</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>L'autorizzazione alla cremazione è rilasciata dal Comune di decesso, previa acquisizione di un certificato in carta libera del medico necroscopo dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato ovvero, in caso di morte improvvisa o sospetta segnalata all'autorità giudiziaria, il nulla osta della stessa autorità giudiziaria, recante specifica indicazione che il cadavere può essere cremato.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p>L'autorizzazione alla cremazione è rilasciata a seguito di:</p></content><list><num>a)</num><content><p>disposizione testamentaria del defunto;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>iscrizione, certificata dal rappresentante legale, ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini statutari la cremazione dei propri associati;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>in mancanza della disposizione testamentaria o di qualsiasi altra espressione di volontà da parte del defunto, volontà del coniuge del defunto o, in difetto, del parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del <ref href="/it/codice.civile/stato/1942-03-16/262/main" id="12">Codice Civile</ref> e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, della maggioranza assoluta di essi manifestata al Comune di decesso o di residenza;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>volontà manifestata dal tutore nel caso di minore o di persona interdetta.</p></content></list></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><content><p>In presenza di volontà testamentaria espressa dal defunto l'esecutore testamentario è tenuto, anche contro la volontà dei familiari, a richiedere l'autorizzazione alla cremazione.</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>4.</num><content><p>Nel caso in cui nel testamento non sia indicato l'esecutore testamentario, i familiari devono rispettare e dare attuazione alla volontà del defunto di essere cremato.</p></content></clause><clause id="art2-cla5"><num>5.</num><content><p>Il Comune competente autorizza la cremazione delle salme inumate da almeno dieci anni e delle salme tumulate da almeno venti anni, su richiesta dei famigliari o dopo trenta giorni dalla pubblicazione, con le forme stabilite dal Comune, di apposito avviso, senza necessità di acquisire il certificato di cui al comma 1 <noteRef href="not1" marker="(1)"/> .</p></content></clause><clause id="art2-cla6"><num>6.</num><content><p>La cremazione delle ossa contenute nell'ossario comune è autorizzata dal Comune sul cui territorio è ubicato il cimitero <noteRef href="not2" marker="(2)"/> .</p></content></clause><clause id="art2-cla7"><num>7.</num><content><p>Ai fini di ridurre l'emissione di inquinanti solidi e gassosi in atmosfera e i tempi di cremazione, per le ossa contenute nell'ossario comune occorre usare una cassa di legno non verniciata e con caratteristiche di facilità di combustione, fatte salve ulteriori norme tecniche elaborate dai Ministeri competenti ai sensi dell'<ref href="/it/legge/stato/2001/130/main#art8" id="13">articolo 8 della l. 130/2001</ref>.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3.</num><heading>(Affidamento delle ceneri)</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Le ceneri derivate dalla cremazione sono raccolte in una apposita urna cineraria sigillata che deve riportare in modo chiaro e preciso i dati anagrafici e identificativi del defunto, la data del decesso e quella dell'avvenuta cremazione.</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p>Il coniuge o, in difetto, il parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del <ref href="/it/codice.civile/stato/1942-03-16/262/main" id="14">Codice Civile</ref> ovvero nel caso di concorso di più parenti dello stesso grado, la maggioranza assoluta di essi, può chiedere, nel rispetto della volontà espressa dal defunto, alternativamente: la tumulazione, l'interramento nel cimitero, l'affidamento ovvero la dispersione delle ceneri nei luoghi consentiti dalla presente legge.</p></content></clause><clause id="art3-cla3"><num>3.</num><content><p>In caso di affidamento dell'urna ad uno dei soggetti di cui al comma 2, il Comune provvede all'annotazione in un apposito registro delle generalità dell'affidatario unico che deve garantire in ogni momento la localizzazione, l'identificazione e la buona conservazione della stessa e la continuità nella custodia.</p></content></clause><clause id="art3-cla4"><num>4.</num><content><p>Nel caso in cui l'affidatario dell'urna cineraria o i suoi eredi intendano recedere dall'affidamento gli stessi possono provvedere alla tumulazione nel loculo cinerario o all'interramento oppure alla dispersione secondo quanto previsto dall'articolo 4, comma 5.</p></content></clause><clause id="art3-cla5"><num>5.</num><content><p>Le ceneri già custodite nei loculi cinerari alla data di entrata in vigore della presente legge possono essere affidate secondo le modalità previste dal presente articolo.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4.</num><heading>(Dispersione delle ceneri)</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>La dispersione delle ceneri è consentita esclusivamente su espressa manifestazione di volontà del defunto risultante dal testamento o altra dichiarazione scritta. </p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>L'autorizzazione alla dispersione delle ceneri è rilasciata dal Comune ove è avvenuto il decesso.</p></content></clause><clause id="art4-cla3"><num>3.</num><content><p>Nel caso in cui la dispersione avvenga in un Comune diverso da quello dove è avvenuto il decesso oltre all'autorizzazione di cui al comma 2 occorre il nullaosta del Comune in cui viene effettuata la dispersione.</p></content></clause><clause id="art4-cla4"><num>4.</num><content><p>La dispersione delle ceneri può essere effettuata da parte dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2 o da un differente soggetto espressamente indicato dal defunto con atto scritto.</p></content></clause><clause id="art4-cla5"><num>5.</num><content><p>La dispersione delle ceneri è consentita, nel rispetto della volontà del defunto, unicamente in aree a ciò appositamente destinate all'interno dei cimiteri o in natura o in aree private; la dispersione in aree private deve avvenire all'aperto e con il consenso dei proprietari e non può comunque dare luogo ad attività aventi fine di lucro; la dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da natanti e da manufatti. La dispersione in aree demaniali o soggette a particolari forme di tutela avviene secondo le modalità prescritte dall'Autorità amministrativa competente <noteRef href="not3" marker="(3)"/> .</p></content></clause><clause id="art4-cla6"><num>6.</num><content><p>La dispersione delle ceneri è in ogni caso vietata nei centri abitati, come definiti dall'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-04-30/285/main#art3-com1-num8" id="15">articolo 3, comma 1, numero 8), del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285</ref> (nuovo Codice della strada).</p></content></clause><clause id="art4-cla7"><num>7.</num><content><p>In mancanza di manifesta scelta del defunto del luogo di dispersione delle proprie ceneri quest'ultimo è scelto dal coniuge o dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli 74, 75, 76 e 77 del <ref href="/it/codice.civile/stato/1942-03-16/262/main" id="16">Codice Civile</ref> o, nel caso di concorso di più parenti dello stesso grado, dalla maggioranza assoluta di essi. In assenza di tale indicazione, trascorsi novanta giorni dalla cremazione, il Comune autorizza la dispersione delle ceneri nel cinerario comune del cimitero del Comune di residenza del defunto.</p></content></clause><clause id="art4-cla8"><num>8.</num><content><p>Le ceneri già custodite nei loculi cinerari alla data di entrata in vigore della presente legge possono essere disperse, fatta salva l'espressa manifestazione di volontà del defunto risultante dal testamento o da altra dichiarazione scritta successiva, secondo le modalità previste dal presente articolo.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5.</num><heading>(Informazioni ai cittadini)</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>I Comuni provvedono a fornire ai cittadini residenti nel proprio territorio le informazioni sulle diverse pratiche funerarie previste dall'ordinamento anche con riguardo ai profili economici.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p>Il medico che provvede alla stesura del certificato di morte fornisce le informazioni specifiche ai familiari del defunto in ordine alle diverse possibilità di disposizione del cadavere.</p></content></clause></article><article id="art5bis"><num>Art. 5 bis.</num><heading>(Sanzioni amministrative pecuniarie) <noteRef href="not4" marker="(4)"/></heading><clause id="art5bis-cla1"><num>1.</num><content><p>Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni previste per l'autorizzazione alla cremazione dall'articolo 2 e delle relative disposizioni previste dal regolamento di cui all'articolo 6, comma 1 comporta l'applicazione ai soggetti che svolgono l'attività di cremazione e agli aventi titolo di cui all'articolo 2, comma 2, lettere c) e d), della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 300,00 a euro 1800,00.</p></content></clause><clause id="art5bis-cla2"><num>2.</num><content><p>Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni previste per l'affidamento delle ceneri dall'articolo 3 e delle relative disposizioni previste dal regolamento di cui all'articolo 6, comma 1 comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250,00 a euro 1500,00.</p></content></clause><clause id="art5bis-cla3"><num>3.</num><content><p>Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni previste per la dispersione delle ceneri dall'articolo 4 e delle relative disposizioni previste dal regolamento di cui all'articolo 6, comma 1 comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3000,00.</p></content></clause><clause id="art5bis-cla4"><num>4.</num><content><p>L'applicazione delle sanzioni di cui al comma 1 è attribuita ai Comuni competenti per territorio che introitano i relativi importi a copertura delle spese di esercizio di tali funzioni.</p></content></clause><clause id="art5bis-cla5"><num>5.</num><content><p>Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui alla <ref href="/it/legge/regione.liguria/1982-12-02/45/main" id="17">legge regionale 2 dicembre 1982 n. 45</ref> (norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza della Regione o di enti da essa individuati, delegati o subdelegati) e successive modifiche ed integrazioni.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6.</num><heading>(Disposizioni attuative)</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>La Giunta regionale entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge adotta uno specifico regolamento al fine di garantirne l'applicazione coordinata ed uniforme sul territorio della Regione.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p>I Comuni adeguano, entro sessanta giorni dall'approvazione del regolamento regionale di cui al comma 1, il <ref href="/it/regolamento;polizia.municipale/consiglio.regione.liguria//polizia.municipale:/main" id="18">regolamento di polizia</ref> mortuaria vigente sul territorio di propria competenza.</p></content></clause></article><article id="art6bis"><num>Art. 6 bis.</num><heading>(Attività funebri) <noteRef href="not5" marker="(5)"/></heading><clause id="art6bis-cla1"><num>1.</num><content><p>Per attività funebre si intende il servizio che comprende ed assicura le seguenti prestazioni <noteRef href="not6" marker="(6)"/> :</p></content><list><num>a)</num><content><p>disbrigo delle pratiche amministrative, inerenti il decesso, su mandato dei familiari;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>vendita di casse e altri articoli funebri in occasione del funerale;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>trasporto di cadavere, inteso come trasferimento dal luogo del decesso al luogo di osservazione, al luogo di onoranze, al cimitero o al crematorio.</p></content></list></clause><clause id="art6bis-cla2"><num>2.</num><content><p>L'attività funebre è svolta da ditte individuali, società o altre persone giuridiche in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dal Comune in cui ha sede il soggetto esercente.</p></content></clause><clause id="art6bis-cla3"><num>3.</num><content><p>E' vietata l'attività di procacciamento ai fini del conferimento dell'incarico per lo svolgimento dell'attività funebre negli obitori, all'interno di strutture sanitarie di ricovero e cura o di strutture sociosanitarie e socioassistenziali pubbliche o private accreditate, nonché nei locali di osservazione delle salme e nelle aree cimiteriali.</p></content></clause><clause id="art6bis-cla4"><num>4.</num><content><p>I soggetti autorizzati all'esercizio di attività funebre non possono:</p></content><list><num>a)</num><content><p>gestire obitori, depositi di osservazione, camere mortuarie all'interno di strutture sanitarie e sociosanitarie;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>effettuare denuncia della causa di morte o accertamento di morte;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>gestire cimiteri, ivi compresa la loro manutenzione.</p></content></list></clause><clause id="art6bis-cla5"><num>5.</num><content><p>I servizi mortuari delle strutture sanitarie di ricovero e cura o di strutture sociosanitarie e socioassistenziali pubbliche o private accreditate non possono in ogni caso essere dati in gestione a soggetti esercenti, anche attraverso società controllate o collegate, l'attività funebre di cui al presente articolo.</p></content></clause><clause id="art6bis-cla6"><num>5 bis.</num><content><p>Le Aziende sanitarie e gli Enti equiparati possono gestire i servizi mortuari mediante:</p></content><list><num>a)</num><content><p>gestione diretta;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>appalto di servizi;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>costituzione di consorzio o altra forma societaria tra le stesse aziende;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>sperimentazione gestionale con soggetti pubblici e privati, diversi da quelli indicati dal comma 4, ai sensi dell'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-12-30/502/main#art9bis" id="19">articolo 9 bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502</ref> (Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell'<ref href="/it/legge/stato/1992-10-23/421/main#art1" id="20">articolo unico della L. 23 ottobre 1992, n. 421</ref>) e successive modificazioni e integrazioni <noteRef href="not7" marker="(7)"/> .</p></content></list></clause><clause id="art6bis-cla7"><num>5 ter.</num><content><p>La gestione dei servizi mortuari secondo le modalità di cui al comma 5 bis dovrà essere avviata entro e non oltre il 30 giugno 2010. In caso di inadempimento, la Giunta regionale eserciterà il potere sostitutivo, ai sensi e per gli effetti dell'<ref href="/it/legge/regione.liguria/2006-12-07/41/main#art9-com6" id="21">articolo 9, comma 6 della legge regionale 7 dicembre 2006, n. 41</ref> (Riordino del Servizio Sanitario Regionale) e successive modificazioni e integrazioni <noteRef href="not8" marker="(8)"/> .</p></content></clause><clause id="art6bis-cla8"><num>5 quater.</num><content><p>Sarà comunque assicurata la tutela dei lavoratori dipendenti dei soggetti la cui attività è incompatibile con la gestione dei servizi mortuari ai sensi dei commi 4 e 5, nel rispetto della normativa vigente in materia di lavoro pubblico e privato <noteRef href="not9" marker="(9)"/> .</p></content></clause><clause id="art6bis-cla9"><num>6.</num><content><p>Il Comune assicura la più ampia informazione sull'attività funebre e sulle imprese operanti nel proprio territorio, con particolare riguardo alle differenti forme di seppellimento e ai relativi profili economici, al fine di garantire ai cittadini la libertà di scelta nell'ambito dei soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività funebre.</p></content></clause></article></body><conclusions period="20070704"><p>Citta...
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
