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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act contains="originalVersion" name="legge"/><meta><publication date="2020-07-15" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="6"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2020-07-13/17/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-07-13/17"/><FRBRdate date="2020-07-13" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2020-07-13/17/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-07-13/17/ita@"/><FRBRdate date="2020-07-13" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2020-07-13/17/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-07-13/17/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2020-07-13" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2020-07-30" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.liguria/2020-07-13/17/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.liguria/2007-01-02/1" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references>1<classifications source="eurovoc"><keyword value="commercio" showAs="commercio" dictionary="Toscana" id="c3.05."/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2020-07-13">13 luglio 2020</docDate><docNumber>17</docNumber><docTitle>MODIFICHE ALLA <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007-01-02/1/main" id="1">LEGGE REGIONALE 2 GENNAIO 2007, N. 1</ref> (TESTO UNICO IN MATERIA DI COMMERCIO)</docTitle><docCommittee>REGIONE LIGURIA</docCommittee></block></preface><body><article id="art1"><num>Art. 1.</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007-01-02/1/main#art10" id="2">articolo 10 della legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1</ref> (Testo unico in materia di commercio))</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art10-com2" id="3">comma 2 dell’articolo 10 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:</p></content><list><num>a)</num><content><p> alla lettera f), le parole: “<quotedText id="mod0-vir1">. E’ consentita la dotazione di soli piani di appoggio e la fornitura di stoviglie e posate a perdere;</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir2">, secondo le modalità previste dall’articolo 52 bis</quotedText> ”;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> alla lettera h), le parole: “<ref href="/it/legge/regione.liguria/1992-05-25/13/main#cap5bis" id="4"><quotedText id="mod0-vir3">del Capo V bis della legge regionale 25 maggio 1992, n. 13</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir4"> (Disciplina delle strutture ricettive extra alberghiere);</quotedText>” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir5">dei Titoli IV e V della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.liguria/2014-11-12/32/main" id="5"><quotedText id="mod0-vir6">legge regionale 12 novembre 2014, n. 32</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir7"> (Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di imprese turistiche) e successive modificazioni e integrazioni</quotedText> ”; </p></content></list><list><num>c)</num><content><p> la lettera k) è abrogata.</p></content></list></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2.</num><heading>(Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art12" id="6">articolo 12 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art12" id="7">articolo 12 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir8">Articolo 12</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">(Requisiti di onorabilità per l’accesso e l’esercizio delle attività)</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al Libro II, Titolo VIII, Capo II del Codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al Libro II, Titolo VI, Capo II del Codice penale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1956-12-27/1423/main" id="8"><quotedText id="mod0-vir17">legge 27 dicembre 1956, n. 1423</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir18"> (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità), o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1965-05-31/575/main" id="9"><quotedText id="mod0-vir19">legge 31 maggio 1965, n. 575</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir20"> (Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere), ovvero a misure di sicurezza. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1 o che hanno riportato, con sentenza passata in </quotedText><quotedText id="mod0-vir22">giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'</quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1998-06-03/252/main#art2-com3" id="10"><quotedText id="mod0-vir26">articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir27"> (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia). In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">6. Non possono esercitare l’attività commerciale di vendita e di somministrazione coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2011-09-06/159/main" id="11"><quotedText id="mod0-vir29">decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir30"> (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2010-08-13/136/main" id="12"><quotedText id="mod0-vir31">della legge 13 agosto 2010, n. 136</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir32">) e successive modificazioni e integrazioni e nei cui confronti sussistono le cause di divieto, decadenza o sospensione ivi previste.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art13" id="13">articolo 13 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> All’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art13" id="14">articolo 13 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:</p></content><list><content><p>a) il comma 1 è sostituito dal seguente: </p></content></list></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir33">1. L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.</quotedText> ”; </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>b) dopo il comma 1, è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“ <quotedText id="mod0-vir37">1 bis. Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni o organismi collettivi, i </quotedText> <quotedText id="mod0-vir38">requisiti professionali di cui al comma 1 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4.</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art18" id="15">articolo 18 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art18-com2" id="16">comma 2 dell’articolo 18 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, le parole: “<quotedText id="mod0-vir39">a condizione che siano esclusi il servizio di somministrazione e le attrezzature ad esso direttamente finalizzate. E' consentita la dotazione di soli piani di appoggio e la fornitura di stoviglie e posate a perdere”</quotedText> sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir40">ai sensi di quanto previsto dall’articolo 52 bis</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5. </num><heading> (Inserimento dell’articolo 26 ter della l.r. 1/2007) </heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 26 bis della l.r. 1/2007 e successive modificazioni e integrazioni, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir41">Articolo 26 ter</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">(Qualifica di “Bottega Ligure”)</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">1. La Regione riconosce il valore degli esercizi commerciali cosiddetti “di prossimità” quali luoghi di incontro, di servizio e presidio sociale ed urbano del territorio ligure, imprescindibile per la vivibilità dei centri urbani.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">2. Al fine di scongiurare il rischio di chiusura, nonché evitare fenomeni di desertificazione commerciale e sociale, la Regione rilascia il marchio “Bottega Ligure” agli esercizi di vicinato di cui all’articolo 15, comma 1 , lettera a), alle botteghe storiche di cui alla legge regionale 11 marzo 2008, n. 3 (Riforma degli interventi di sostegno alle attività commerciali) e successive modificazioni e integrazioni.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">3. La Regione, attraverso la creazione del marchio “Bottega Ligure” si propone:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">a) la salvaguardia e la promozione dei centri storici e urbani liguri quale elemento di attrazione della Liguria;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir47">b) il sostegno di un sistema di certificazione dell’offerta commerciale in grado di garantire adeguati livelli di qualità e specificità;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">c) la creazione di uno strumento di individuazione e riconoscimento dei negozi di qualità da parte del consumatore al fine di una maggiore garanzia e di sicurezza dell’acquisto.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir49">4. La Regione, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del commercio a livello regionale, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria, stabilisce con successivo provvedimento della Giunta regionale:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">a) i requisiti e le caratteristiche che devono essere in possesso degli esercizi commerciali di cui al comma 2 al fine di ottenere il rilascio e l’utilizzo del marchio “Bottega Ligure”;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir51">b) le modalità e i termini con cui deve essere presentata domanda per il rilascio del marchio “Bottega Ligure”;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">c) i contenuti e la grafica del logo “Bottega Ligure”;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">d) ogni altro elemento utili ai fini dell’applicazione del presente articolo.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">5. L'utilizzo abusivo della qualifica e del logo di “Bottega Ligure” da parte di un esercizio commerciale è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 3.000,00. Il Comune è competente per l'applicazione della sanzione e ne introita i proventi. Si applicano le disposizioni della legge regionale 2 dicembre 1982 n. 45 (Norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza della Regione o di enti da essa individuati, delegati o subdelegati) e successive modificazioni e integrazioni.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6.</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art27" id="17">articolo 27 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art27-com1" id="18">comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>a) dopo la lettera f), è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir55">f bis) per organizzatore, il soggetto pubblico o privato che progetta, organizza, realizza e promuove le manifestazioni commerciali su aree pubbliche;</quotedText> ”;</p></content><list><num>b)</num><content><p> dopo la lettera k bis), sono aggiunte le seguenti:</p></content></list></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir56">k ter) per modico valore, il prezzo di vendita di singoli prodotti o manufatti non superiore ad euro 200,00 (duecento/00);</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">k quater) per hobbisti, le persone fisiche che su area pubblica espongono per la vendita o pongono in vendita in modo non professionale ed occasionale, oggetti di modico valore provenienti esclusivamente dall’esercizio della relativa attività, esclusi i settori alimentare e dell’abbigliamento; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">k quinquies) per opere dell’ingegno e artistiche, i manufatti, le opere d'arte, nonché dell'ingegno a carattere creativo aventi modico valore, comprese le pubblicazioni di natura scientifica o informativa realizzate anche mediante supporto informatico, non create in serie, ma singolarmente dall’operatore anche se con materiali e componenti forniti da terzi, escluse quelle del settore alimentare;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">k sexies) per creatori delle opere dell’ingegno e artistiche, le persone fisiche che su area pubblica espongono per la vendita o pongono in vendita in modo non professionale ed occasionale, i manufatti e le opere di cui alla lettera k quinquies).</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7.</num><heading>(Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art32" id="19">articolo 32 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art32" id="20">articolo 32 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir60">Articolo 32</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">(Fiere, fiere promozionali, manifestazioni storiche e manifestazioni straordinarie)</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">1. La partecipazione alle fiere è consentita esclusivamente agli operatori già in possesso dell'autorizzazione all'esercizio del commercio su aree pubbliche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">2. Tutte le manifestazioni storiche, le manifestazioni straordinarie e le fiere promozionali su aree pubbliche devono essere inserite in un elenco che il Comune deve approvare entro il 1° novembre dell’anno precedente a quello in cui si realizzano e che deve essere trasmesso entro dieci giorni alla struttura regionale competente per materia. Lo stesso organizzatore può realizzare una sola manifestazione straordinaria all’anno nel medesimo Comune. Non possono essere realizzate manifestazioni ulteriori o diverse da quelle inserite nell’elenco approvato. Le manifestazioni storiche, di cui all’articolo 27, comma 1, lettera k bis), sono individuate dal Comune previa verifica con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">3. L’elenco di cui al comma 2 deve essere concordato dal Comune con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria. Il Comune può, decorso il termine di sette giorni dalla consultazione, decidere se inserire nell’elenco annuale quelle manifestazioni per le quali non si è pervenuti all’accordo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria, motivando tale decisione in base all’articolo 27, comma 1, lettere g), h) e k bis). </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir65">4. Alle fiere promozionali e alle manifestazioni straordinarie partecipano, tramite rilascio della concessione temporanea di posteggio, gli operatori autorizzati all'esercizio del commercio su aree pubbliche e possono partecipare anche gli imprenditori individuali o le società di persone iscritte nel registro delle imprese, nonché gli hobbisti e i creatori delle opere dell’ingegno e artistiche ai sensi dell’articolo 32 bis.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8.</num><heading>(Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art32bis" id="21">articolo 32 bis della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art32" id="22">articolo 32 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir66">Articolo 32 bis</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">(Hobbisti e creatori delle opere dell’ingegno e artistiche)</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">1. Alle fiere promozionali e alle manifestazioni straordinarie possono partecipare, tramite rilascio della concessione temporanea di posteggio, gli hobbisti, di cui all’articolo 27, comma 1, lettera k quater), e i creatori delle opere dell’ingegno e artistiche, di cui all’articolo 27, comma 1, lettera k sexies). Tali operatori possono partecipare fino ad un massimo di ventiquattro volte all'anno e possono vendere, barattare, proporre o esporre nella medesima manifestazione prodotti e oggetti di modico valore, la cui somma complessiva non deve essere superiore ad euro 1.000,00 (mille/00).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">2. Gli hobbisti e i creatori delle opere dell’ingegno e artistiche devono essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 12 e devono munirsi di un tesserino, rilasciato dal Comune dove si svolge la prima fiera promozionale o la manifestazione straordinaria scelta; il tesserino ha validità annuale ed è rilasciato per un massimo di anni cinque, anche non consecutivi, trascorsi i quali i suddetti operatori non professionali, per poter esercitare l'attività, devono ottenerne il rinnovo. Il tesserino non è cedibile o trasferibile.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">3. Prima dell'assegnazione del posteggio, gli hobbisti e i creatori delle opere dell’ingegno e artistiche devono fare vidimare all’organizzatore il tesserino, sul quale vengono indicati il nome della manifestazione e la data, con apposizione del timbro, previa verifica dell’osservanza del limite annuo di ventiquattro manifestazioni da parte dell’operatore. Nel caso in cui la manifestazione sia gestita direttamente dal Comune, gli operatori fanno vidimare a quest’ultimo il tesserino.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">4. In caso di violazione delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3 si applicano le sanzioni previste dall’articolo 143, comma 3 septies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir72">5. Gli hobbisti e i creatori delle opere dell’ingegno e artistiche devono essere personalmente presenti nel posteggio assegnato per tutta la durata della manifestazione ed esporre il prezzo di ogni bene posto in vendita, mediante apposito cartellino ben visibile ai visitatori e agli organi di vigilanza; in caso di violazioni si applicano, rispettivamente, le sanzioni di cui all’articolo 143, comma 2, e le sanzioni di cui all’articolo 144. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">6. L’organizzatore, prima dell’inizio di ogni manifestazione commerciale su aree pubbliche alla quale partecipano gli hobbisti e i creatori delle opere dell’ingegno e artistiche, deve redigere e trasmettere al Comune, almeno tre giorni prima della manifestazione, un elenco contenente i dati identificativi e il codice fiscale di ogni operatore presente alla manifestazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">7. Il Comune, nella programmazione e nel regolamento comunale di cui all'articolo 36, stabilisce le disposizioni di attuazione e le modalità operative per garantire il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9.</num><heading>(Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art35" id="23">articolo 35 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art35" id="24">articolo 35 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir75">Articolo 35</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">(Vendita su aree pubbliche di prodotti alimentari)</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir77">1. L'autorizzazione alla vendita su aree pubbliche dei prodotti alimentari di cui all'articolo 28 consente il consumo immediato di prodotti, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 52 bis. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">2. Qualora si eserciti anche l'attività di somministrazione, questa deve risultare da apposita annotazione sul titolo autorizzatorio.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10.</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art36" id="25">articolo 36 della l.r.1/2007</ref>)</heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>All’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art36" id="26">articolo 36 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>a) dopo la lettera h) del comma 1, sono aggiunte le seguenti:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir79">h bis) le disposizioni operative di cui all’articolo 32 bis relative alle modalità di partecipazione degli hobbisti e dei creatori delle opere dell’ingegno e artistiche;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">h ter) il divieto della vendita di merci usate o la previsione di specifiche aree del mercato, anche ai margini dello stesso, in cui sia riservata la vendita di merci usate.</quotedText> ”;</p></content><list><num>b)</num><content><p> alla fine del comma 3, sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir81">, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria.</quotedText> ”.</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> il comma 4 è abrogato.</p></content></list></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11.</num><heading>(Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art51ter" id="27">articolo 51 ter della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art51bis" id="28">articolo 51 bis della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir82">Articolo 51 ter</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir83">(Home restaurant)</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir84">1. Costituisce attività di home restaurant l’evento caratterizzato dalla somministrazione di alimenti e bevande che viene effettuato presso la propria abitazione da parte di persone fisiche, in possesso dei requisiti di cui agli articoli 12 e 13.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">2. Per l’esercizio dell’attività devono essere rispettate le vigenti normative igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare, consentendo l’accesso ai locali da parte delle competenti autorità; deve essere utilizzata la modulistica approvata con deliberazione della Giunta regionale, in recepimento degli Accordi della Conferenza unificata in materia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir86">3. Gli home restaurants devono rispondere ai requisiti previsti dalla programmazione regionale in materia di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 3 e non possono effettuare vendita per asporto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">4. Per le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo si applicano le sanzioni previste dall’articolo 142.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12.</num><heading>(Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art52bis" id="29">articolo 52 bis della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art52" id="30">articolo 52 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir88">Articolo 52 bis</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">(Consumo immediato di prodotti)</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">1. L’esercizio del consumo immediato di prodotti presso gli esercizi di vicinato e le imprese artigiane del settore alimentare è consentito utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda. Il consumo immediato di prodotti è, altresì, consentito nella vendita su aree pubbliche di prodotti alimentari. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir91">2. Nelle fattispecie di cui al comma 1 è permesso l’utilizzo di piani di appoggio non apparecchiati e sgabelli. Possono essere fornite alla clientela solamente stoviglie e posate a perdere di materiale biodegradabile, sulla base di quanto previsto dalla vigente normativa. Non è consentita la presenza di tavoli e sedie, l’attività di servizio assistito e la fornitura al pubblico di menù. E’ consentita l’esposizione di cartelloni o lavagne in cui siano indicati i prodotti offerti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir92">3. Devono essere rispettate le vigenti normative igienico-sanitarie, di sicurezza alimentare e urbanistico-edilizie, laddove necessarie; il consumo immediato di prodotti deve rispondere ai requisiti previsti dalla programmazione regionale in materia di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir93">4. I soggetti che effettuano l’esercizio del consumo immediato di prodotti devono essere in possesso dei requisiti di cui agli articoli 12 e 13, ad esclusione delle imprese artigiane.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13.</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art55" id="31">articolo 55 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art55-com3" id="32">comma 3 dell’articolo 55 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir94">3. La Giunta regionale, nel caso in cui i comuni non adottino il Piano di cui al comma 2, può esercitare il potere sostitutivo, ai sensi dell'articolo 8, anche mediante l'adozione di un Piano contenente criteri generali applicabili a tutti i comuni inadempienti. Le disposizioni regionali hanno efficacia fino all'adozione da parte dei comuni del suddetto Piano.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14.</num><heading>(Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art81" id="33">articolo 81 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>All’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art81" id="34">articolo 81 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:</p></content><list><num>a)</num><content><p> dopo la lettera l) del comma 1, è aggiunta la seguente:</p></content></list></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir95">l bis) la trasformazione da impianto di distribuzione carburanti con assistenza di apposito personale a impianto funzionante in modalità self-service pre-pagamento senza assistenza di apposito personale.</quotedText> ”;</p></content><list><content><p>b) al comma 3, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir96">di cui alle lettere b), c), d), e), h)</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir97">e l bis)</quotedText> ”.</p></content></list></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15.</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art84" id="35">articolo 84 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art84-com1" id="36">comma 1 dell’articolo 84 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, le parole: “<quotedText id="mod0-vir98">dello Stato</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir99">pubbliche e delle società da queste controllate o partecipate</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16.</num><heading>(Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art143" id="37">articolo 143 della l.r. 1/2007</ref>)</heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007/1/main#art143-com3sexies" id="38">comma 3 sexies dell’articolo 143 della l.r. 1/2007</ref> e successive modificazioni e integrazioni, è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir100">3 septies. Agli hobbisti di cui all’articolo 27, comma 1, lettera k quater), e ai creatori delle opere dell’ingegno e artistiche di cui all’articolo 27, comma 1, lettera k sexies), in caso di violazione delle disposizioni di cui all’articolo 32 bis, commi 2 e 3, viene interdetta, dal momento dell'accertamento, la partecipazione a tutte le fiere promozionali e le manifestazioni straordinarie del territorio regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 17.</num><heading>(Norma di invarianza finanziaria)</heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p> Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.</p></content></clause></article></body><conclusions period="20200730"><p>Citta...
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
