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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act contains="singleVersion" name="legge"/><meta><publication date="2004-12-29" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="12"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2004-12-24/28/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2004-12-24/28"/><FRBRdate date="2004-12-24" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2004-12-24/28/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2004-12-24/28/ita@"/><FRBRdate date="2004-12-24" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2004-12-24/28/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2004-12-24/28/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2004-12-24" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2023-01-01" id="v1" source="#ro1" 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dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2007-03-21/12/main#art6" id="1">art. 6 della L.R. 21 marzo 2007, n. 12</ref> . </p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> Articolo così sostituito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2008-08-01/31/main#art31" id="2">art. 31 della L.R. 1 agosto 2008, n. 31</ref> . </p></note><note id="not3" class="NOTA_NDR"><p> Articolo così sostituito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2008-11-04/40/main#art1" id="3">art. 1 della L.R. 4 novembre 2008, n. 40</ref> .</p></note><note id="not4" class="NOTA_NDR"><p> Articolo così sostituito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art1" id="4">art. 1 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not5" class="NOTA_NDR"><p> Articolo così sostituito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art2" id="5">art. 2 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not6" class="NOTA_NDR"><p> Articolo così sostituito dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art3" id="6">art. 3 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not7" class="NOTA_NDR"><p> Lettera modificata dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art4" id="7">art. 4 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> e successivamente sostituita dall'<ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-12-28/16/main#art14" id="8">art. 14 della L.R. 28 dicembre 2022, n. 16</ref>. </p></note><note id="not8" class="NOTA_NDR"><p> Lettera così sostituita dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art5" id="9">art. 5 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not9" class="NOTA_NDR"><p> Lettera abrogata dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art5" id="10">art. 5 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not10" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art5" id="11">art. 5 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not11" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art5" id="12">art. 5 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> . </p></note><note id="not12" class="NOTA_NDR"><p> Articolo abrogato dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-07-22/8/main#art6" id="13">art. 6 della L.R. 22 luglio 2022, n. 8</ref> .</p></note><note id="not13" class="NOTA_NDR"><p> Comma così modificato dall'<ref href="/it/legge/regione.liguria/2022-12-28/16/main#art14" id="14">art. 14 della L.R. 28 dicembre 2022, n. 16</ref>.</p></note></notes></meta><preface><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2004-12-24">24 dicembre 2004</docDate><docNumber>28</docNumber><docTitle>Interventi regionali per la promozione di sistemi integrati di sicurezza</docTitle><docCommittee>REGIONE LIGURIA</docCommittee></block></preface><body><article id="art1"><num>Art. 1.</num><heading>(Finalità)</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>La Regione promuove, favorisce e sostiene politiche locali finalizzate ad assicurare efficaci misure di integrazione del sistema di sicurezza volte al conseguimento di una serena e civile convivenza nelle città e nel territorio ligure.</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><num>2.</num><content><p>Tali politiche comprendono azioni di natura preventiva, pratiche di conciliazione e mediazione dei conflitti, educazione alla convivenza nel rispetto del principio di legalità.</p></content></clause><clause id="art1-cla3"><num>3.</num><content><p>La Regione coordina e integra le proprie funzioni di programmazione con i principi e le finalità stabiliti dalla presente legge ed in particolare con la programmazione in materia sociale, di riqualificazione urbana e ambientale, di protezione civile e di sicurezza stradale.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2.</num><heading>(Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata)<noteRef href="not4" marker="(4)"/></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> Presso la struttura regionale competente in materia di sicurezza è istituito l’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata, quale strumento di supporto per le attività della Regione in materia di sicurezza integrata. In particolare, l’Osservatorio provvede: </p></content><list><num>a)</num><content><p> alla raccolta dei dati relativi ai fenomeni criminosi presenti sul territorio regionale, evidenziando le diverse fattispecie criminose e la distribuzione sul territorio regionale delle varie tipologie di reato; </p></content></list><list><num>b)</num><content><p> al monitoraggio dei fenomeni criminosi, anche attraverso elaborazioni statistiche, con particolare attenzione alle zone del territorio regionale maggiormente esposte a fenomeni di corruzione e di criminalità, anche organizzata; </p></content></list><list><num>c)</num><content><p> allo studio delle fattispecie criminose e delle aree territoriali che presentano maggiori criticità, con particolare riferimento alle zone urbane, per una migliore comprensione dei fenomeni criminosi;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> all’approfondimento delle tematiche relative alla presenza della criminalità organizzata nel territorio regionale e all’analisi delle iniziative pubbliche e private intraprese per contrastarla, specie nei settori economici e amministrativi ritenuti più esposti alle infiltrazioni mafiose; </p></content></list><list><num>e)</num><content><p> al monitoraggio e all’analisi della situazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio ligure, sulla base dei dati comunicati dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2011-09-06/159/main#art110" id="15">articolo 110 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159</ref> (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 <ref href="/it/legge/stato/2010-08-13/136/main" id="16">della legge 13 agosto 2010, n. 136</ref>) e successive modificazioni e integrazioni, al fine di supportare le politiche di valorizzazione e riutilizzo sociale dei beni stessi. </p></content></list></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p> L’Osservatorio elabora una relazione annuale sugli ambiti di propria competenza, da presentare alla Giunta e al Consiglio regionale entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento, comprensiva di un report specifico sulle tematiche di cui alle lettere d) ed e) del comma 1, predisposto da un’articolazione interna all’Osservatorio denominata “Sezione antimafia”. Il report viene sottoposto al Tavolo della Legalità per la Liguria di cui all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2012-03-05/7/main#art15" id="17">articolo 15 della legge regionale 5 marzo 2012, n. 7</ref> (Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità) e successive modificazioni e integrazioni.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3.</num><heading>(Tavolo regionale per la sicurezza integrata e la sicurezza urbana) <noteRef href="not5" marker="(5)"/></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> È istituito presso la Giunta regionale il Tavolo per la sicurezza integrata e la sicurezza urbana, quale sede di confronto e collaborazione interistituzionale per la promozione delle politiche integrate per la sicurezza nel territorio regionale, anche al fine di facilitare la conclusione di accordi e intese ai sensi dell’articolo 8. </p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p> Al Tavolo partecipano:</p></content><list><num>a)</num><content><p> l’assessore regionale alle politiche integrate per la sicurezza, o suo delegato, che convoca il Tavolo e lo presiede; </p></content></list><list><num>b)</num><content><p> il sindaco metropolitano e i sindaci dei comuni capoluogo di provincia, o loro delegati; </p></content></list><list><num>c)</num><content><p> il presidente di ANCI Liguria, o suo delegato;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> il coordinatore della Consulta piccoli comuni di ANCI Liguria, o suo delegato; </p></content></list><list><num>e)</num><content><p> i comandanti di polizia municipale che fanno parte del Comitato tecnico consultivo di polizia locale di cui all’<ref href="/it/legge/regione.liguria/2008-08-01/31/main#art13" id="18">articolo 13 della legge regionale 1 agosto 2008, n. 31</ref> (Disciplina in materia di polizia locale) e successive modificazioni e integrazioni. </p></content></list></clause><clause id="art3-cla3"><num>3. </num><content><p>Al Tavolo sono invitati i prefetti delle quattro province della Liguria. </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><num>4. </num><content><p>La partecipazione al Tavolo non comporta l'erogazione di alcun compenso né rimborso spese. </p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> Il supporto tecnico e organizzativo al Tavolo è assicurato dalla struttura regionale competente.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4.</num><heading>(Valutazione di impatto sociale)</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>La Regione promuove e favorisce, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, pareri e studi su richiesta degli Enti Locali in materia di impatto sicurezza e impatto sociale dei progetti di opere pubbliche.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5.</num><heading>(Programma triennale per la promozione della sicurezza dei cittadini)</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, approva il Programma triennale di promozione della sicurezza dei cittadini che contiene gli indirizzi relativi agli interventi regionali per lo sviluppo del sistema integrato di sicurezza, elaborati sulla base dei dati, raccolti dall'Osservatorio di cui all'articolo 2, in merito alla distribuzione sul territorio regionale delle diverse tipologie di reato.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6.</num><heading>(Interventi regionali di finanziamento)<noteRef href="not6" marker="(6)"/></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> La Regione, in coerenza con il Programma triennale di cui all’articolo 5 e tenuto conto dei dati raccolti dall’Osservatorio di cui all’articolo 2, concede, nei limiti delle disponibilità di bilancio, finanziamenti per la realizzazione di progetti diretti a favorire un sistema integrato di sicurezza nel territorio regionale, come definiti all’articolo 7. </p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p> La Giunta regionale stabilisce i criteri, le priorità e le modalità per la concessione di contributi diretti alla realizzazione dei progetti di cui al comma 1. </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3.</num><content><p> I progetti di cui al comma 1 sono ammessi a finanziamento con deliberazione della Giunta regionale. <noteRef href="not13" marker="(13)"/></p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7.</num><heading>(Progetti integrati per la sicurezza)</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>I progetti integrati per la sicurezza possono essere presentati dai Comuni anche su proposta dei seguenti soggetti singoli o associati:</p></content><list><num>a)</num><content><p>associazioni o comitati costituiti per la valorizzazione di comuni, quartieri, strade, nonché condomini, ovvero gruppi di condomini legalmente costituiti;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>consorzi o associazioni tra imprese o lavoratori autonomi;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>organizzazioni sindacali dei lavoratori, di categoria, professionali e interprofessionali;</p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> enti senza scopo di lucro appartenenti al terzo settore e iscritti nel Registro regionale del terzo settore di cui all'</inline><ref href="/it/legge/regione.liguria/2012-12-06/42/main#art13" id="19"><inline name="inlinea0">articolo 13 della legge regionale 6 dicembre 2012, n. 42</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Testo unico delle </inline><inline name="inlinea0">norme sul Terzo Settore) e successive modificazioni e integrazioni, ovvero nel Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all'</inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-07-03/117/main#art45" id="20"><inline name="inlinea0">articolo 45 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Codice del Terzo settore, a norma dell'</inline><ref href="/it/legge/stato/2016-06-06/106/main#art1-com2-let2" id="21"><inline name="inlinea0">articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106</inline></ref><inline name="inlinea0">) e successive modificazioni e integrazioni;</inline> <noteRef href="not7" marker="(7)"/></p></content></list><list><num>e)</num><content><p>istituzioni scolastiche;</p></content></list><list><num>f)</num><content><p>centri antiviolenza <noteRef href="not1" marker="(1)"/> .</p></content></list></clause><clause id="art7-cla2"><num>2.</num><content><p>I progetti di cui al comma 1 devono contribuire a:</p></content><list><num>a)</num><content><p>migliorare le condizioni ambientali e sociali delle zone di degrado urbano;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>promuovere interventi in ambiti maggiormente esposti al rischio derivante dalla criminalità diffusa e dove è più forte l'insicurezza;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>prevenire i fenomeni di violenza nei confronti di donne, minori e anziani;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>prevedere l'installazione di sistemi di sicurezza attivi e passivi finalizzati al controllo delle aree e delle attività a rischio.</p></content></list></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8.</num><heading>(Promozione del coordinamento in materia di sicurezza urbana e polizia amministrativa) <noteRef href="not2" marker="(2)"/></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Nel rispetto delle forme di coordinamento tra Stato e Regioni di cui all'<ref href="/it/costituzione/stato///main#art118-com3" id="22">articolo 118, comma 3, della Costituzione</ref> e del principio di sussidiarietà, la Regione:</p></content><list><num>a)</num><content><p> promuove, anche tramite il Tavolo di cui all’articolo 3, accordi con lo Stato in materia di sicurezza delle città e del territorio regionale, ai sensi dell’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2017-02-20/14/main#art3" id="23">articolo 3 del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14</ref> (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città) convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2017-04-18/48/main" id="24">legge 18 aprile 2017, n. 48</ref>; <noteRef href="not8" marker="(8)"/></p></content></list><list><num>b)</num><content><p>(Omissis) <noteRef href="not9" marker="(9)"/></p></content></list><list><num>c)</num><content><p>favorisce la partecipazione dei soggetti associativi, rappresentativi di interessi collettivi, al processo di individuazione delle priorità d'azione nell'ambito degli accordi di cui al presente articolo, quale strumento di politiche concertate e integrate per il miglioramento della sicurezza urbana.</p></content></list></clause><clause id="art8-cla2"><num>2.</num><content><p>Gli accordi di cui al comma 1 privilegiano:</p></content><list><num>a)</num><content><p>la realizzazione di sistemi informativi integrati sui fenomeni di criminalità, inciviltà e disordine urbano diffusi;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>la gestione integrata del controllo del territorio, anche attraverso l'impiego di strumenti tecnologici, e degli interventi di emergenza nel campo sociale, della mobilità e della sicurezza;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>la gestione integrata dei servizi per le vittime di reato e delle segnalazioni provenienti dai cittadini;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>lo sviluppo di moduli organizzativi dell'attività di polizia fondati sul principio di prossimità anche mediante figure di operatori di quartiere ed il coinvolgimento dei cittadini;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p>le aree problematiche che maggiormente richiedono l'azione coordinata di più soggetti pubblici, fra cui le violenze e le molestie sessuali, la violenza familiare, lo sfruttamento e la violenza sui minori, la prostituzione coatta, le violenze e le discriminazioni su base xenofoba o razzista, i conflitti culturali ed etnici, le tossicodipendenze, nonché le funzioni di vigilanza sanitaria ed ambientale di competenza regionale;</p></content></list><list><num>f)</num><content><p>l'attività di formazione integrata rivolte agli operatori delle forze di polizia nazionali e locali, nonché agli operatori sociali.</p></content></list></clause><clause id="art8-cla3"><num>3.</num><content><p>(Omissis) <noteRef href="not10" marker="(10)"/></p></content></clause><clause id="art8-cla4"><num>4.</num><content><p>(Omissis) <noteRef href="not11" marker="(11)"/></p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9.</num><heading>(Modalità di concessione dei finanziamenti)</heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>(Omissis) <noteRef href="not12" marker="(12)"/></p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10.</num><heading>(Fondazione regionale per il sostegno alle vittime dei reati) <noteRef href="not3" marker="(3)"/></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>La Regione Liguria, in attuazione dell'articolo 2 dello Statuto, promuove la costituzione insieme agli enti locali e ad altri soggetti, pubblici e privati, della Fondazione regionale per il sostegno alle vittime dei reati di seguito denominata Fondazione, con sede a Genova.</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><num>2.</num><content><p>La Fondazione ha lo scopo di offrire, con tempestività e rapidità rispetto al bisogno, un'assistenza di natura economica e di sostegno psicologico-trattamentale per alleviare il disagio delle vittime di reati, compresi gli appartenenti alle forze di polizia nazionale e locale, qualora, da delitti non colposi, derivi la morte o un danno gravissimo alla persona.</p></content></clause><clause id="art10-cla3"><num>3.</num><content><p>La Fondazione può intervenire quando il reato è avvenuto nel territorio regionale ovvero, nei casi in cui il reato è avvenuto fuori del territorio regionale, qualora le vittime siano cittadini residenti in Liguria.</p></content></clause><clause id="art10-cla4"><num>4.</num><content><p>La Fondazione pone in essere azioni finalizzate a rimuovere nell'immediatezza del fatto le più rilevanti situazioni di difficoltà in cui vengono a trovarsi la vittima e la sua famiglia a seguito del reato, fra cui in particolare: cure mediche ad elevato contenuto specialistico, sostegno scolastico per brevi periodi ai figli della vittima, contributi per il mancato introito causato dall'assenza dal lavoro.</p></content></clause><clause id="art10-cla5"><num>5.</num><content><p>La Fondazione non interviene nei casi in cui la vittima risulti compartecipe del comportamento criminoso. Qualora tale evenienza sia accertata successivamente, la Fondazione chiederà la restituzione delle somme versate e delle spese sostenute. La Fondazione può chiedere informazioni anche preventive alle amministrazioni pubbliche interessate.</p></content></clause><clause id="art10-cla6"><num>6.</num><content><p>La richiesta di intervento alla Fondazione è avanzata dal Sindaco del Comune in cui è avvenuto il fatto o dal Sindaco del Comune di residenza della vittima.</p></content></clause><clause id="art10-cla7"><num>7.</num><content><p>Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, approva lo Statuto della Fondazione dopo aver sentito, anche agli effetti della partecipazione alla Fondazione stessa, gli enti locali e gli altri soggetti di cui al comma 1.</p></content></clause><clause id="art10-cla8"><num>8.</num><content><p>La Giunta regionale ed il Presidente della Giunta, nell'ambito delle rispettive competenze, compiono gli atti necessari per la costituzione, il riconoscimento e il funzionamento della Fondazione.</p></content></clause><clause id="art10-cla9"><num>9.</num><content><p>La Regione partecipa alla costituzione del Fondo di dotazione della Fondazione. </p></content></clause><clause id="art10-cla10"><num>10.</num><content><p>La Regione attribuisce alla Fondazione contributi per lo svolgimento di azioni specifiche a favore delle vittime di reati.</p></content></clause><clause id="art10-cla11"><num>11.</num><content><p>La Giunta, allo scopo di verificare il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, sottopone ogni due anni al Consiglio regionale una valutazione complessiva dell'attività svolta dalla Fondazione.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11.</num><heading>(Norma transitoria)</heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>In fase di prima applicazione, la Giunta regionale stabilisce criteri e priorità per la concessione dei contributi di cui agli articoli 6 e 8 entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><num>2.</num><content><p>In sede di prima applicazione la Consulta di cui all'articolo 3 è costituita entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12.</num><heading>(Norma finanziaria)</heading><clause id="art12-cla1"><content><p>(Omissis)</p></content></clause></article></body><conclusions period="20230101"><p>Citta...
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
