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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act contains="" name="legge"/><meta><publication date="1978-08-09" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="32"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/1978-07-14/40/main"/><FRBRuri value="/it/legge/1978-07-14/40"/><FRBRdate date="1978-07-14" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/1978-07-14/40/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/1978-07-14/40/ita@"/><FRBRdate date="1978-07-14" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/1978-07-14/40/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/1978-07-14/40/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="1978-07-14" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="--" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.liguria/1978-07-14/40/ita@/main" showAs="Original"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references>0<classifications source="eurovoc"><keyword value="fiere e mercati" showAs="fiere e mercati" dictionary="Toscana" id="c3.06."/></classifications><notes source="#somebody"><note id="not*" class="NOTA_NDR"><p>
                 Legge abrogata dalla <ref href="/it/legge/regione.liguria/2000-02-09/8/main" id="1">L.R. 9 febbraio 2000, n. 8</ref> , fatto salvo l'esaurimento delle procedure per la concessione e la liquidazione dei contributi richiesti per l'esercizio 1999.
            </p></note><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p>
                 Reca disposizioni finanziarie.
            </p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p>
                 Comma così modificato dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/1982-12-02/45/main#art24" id="2">art. 24 della L.R. 2 dicembre 1982, n. 45</ref> .
            </p></note><note id="not3" class="NOTA_NDR"><p>
                 Comma abrogato dall'art. <ref href="/it/legge/regione.liguria/1982-12-02/45/main#art24" id="3">art. 24 della L.R. 2 dicembre 1982, n. 45</ref> .
            </p></note></notes></meta><preface><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="1978-07-14">14 luglio 1978</docDate><docNumber>40</docNumber><docTitle>Norme in materia di manifestazioni fieristiche.</docTitle><docCommittee>REGIONE LIGURIA</docCommittee></block></preface><body><title id="tlt1"><num>TITOLO I</num><heading>DISPOSIZIONI GENERALI</heading><article id="art1"><num>Art. 1.</num><clause id="art1-cla1"><content><p>La Regione, nell'esercizio delle proprie attribuzioni in materia di regolamentazione e promozione di fiere, mostre ed esposizioni, disciplina e coordina la distribuzione territoriale e temporale delle manifestazioni fieristiche; assicura idonee modalità di organizzazione delle stesse nell'interesse degli operatori economici e dei consumatori; promuove la diffusione e l'incremento delle attività produttive regionali, in specie di quella dell'artigianato, dell'agricoltura e del turismo, favorendo e assumendo idonee iniziative.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2.</num><clause id="art2-cla1"><content><p>Ai fini dell'applicazione della presente legge sono considerate:</p></content><list><num>a)</num><content><p>fiere: le manifestazioni senza limitazione merceologica, aperte al pubblico, nelle quali è consentita la vendita con consegna dei prodotti esposti;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>mostre mercato: le manifestazioni riguardanti uno o più settori merceologici fra essi omogenei o collegati, aperte al pubblico, nelle quali è consentita la vendita senza la consegna dei prodotti esposti durante il periodo di svolgimento della manifestazione, ad eccezione dei prodotti dell'artigianato, di quelli ortofrutticoli ed alimentari deperibili purché presentati in settori specifici della rassegna;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>mostre specializzate: le manifestazioni riguardanti un solo settore merceologico o più settori fra essi omogenei alle quali partecipano, come espositori, esclusivamente i produttori e gli operatori commerciali specializzati, e, come visitatori, di norma, gli operatori commerciali del ramo merceologico interessato. Durante lo svolgimento di queste manifestazioni è vietato ogni atto di scambio dei campioni esposti;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>esposizioni: le manifestazioni a carattere non ricorrente che hanno scopi di promozione culturale, sociale o tecnico-scientifica, con esclusione di ogni immediata finalità commerciale.</p></content></list></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>Le mostre a carattere permanente rivolte sia alla vendita diretta sia alla promozione della vendita dei prodotti esposti non rientrano nell'ambito di applicazione della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3.</num><clause id="art3-cla1"><content><p>In rapporto esclusivamente alla prevalente provenienza territoriale degli espositori che vi partecipano, le manifestazioni fieristiche sono qualificate come locali, provinciali, interprovinciali, regionali, nazionali e internazionali, salve per queste ultime, le limitazioni di cui all'<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1972-01-15/7/main#art1-com2-leta" id="4">art. 1, 2° comma, lett. a) del d.P.R. 15 gennaio 1972, n. 7</ref> e all'<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1977-07-24/616/main#art53" id="5">art. 53 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616</ref> .</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4.</num><clause id="art4-cla1"><content><p>Salvo quanto disposto dal comma seguente, le manifestazioni fieristiche a carattere periodico sono organizzate da enti legalmente riconosciuti che non hanno finalità di lucro.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>Le manifestazioni fieristiche provinciali e locali e quelle non periodiche possono essere organizzate anche da comitati ad associazioni non legalmente riconosciuti, purché non perseguano scopi di lucro e abbiano ottenuto il parere favorevole dal Comune in cui le manifestazioni hanno luogo.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5.</num><clause id="art5-cla1"><content><p>La durata di ciascuna manifestazione fieristica non può, di regola, essere superiore ai sedici giorni.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>La Giunta regionale può eccezionalmente autorizzare una durata maggiore per comprovate ragioni attinenti alla validità dell'iniziativa.</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p>Nello stesso Comune, di norma, non possono essere allestite mostre specializzate contemporaneamente a fiere o a mostre mercato.</p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p>Le manifestazioni fieristiche regionali, interprovinciali e provinciali possono avere carattere itinerante.</p></content></clause></article></title><title id="tlt2"><num>TITOLO II</num><heading>AUTORIZZAZIONI E CALENDARIO REGIONALE</heading><article id="art6"><num>Art. 6.</num><clause id="art6-cla1"><content><p>Le manifestazioni fieristiche possono essere svolte solo se autorizzate a norma degli articoli seguenti.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7.</num><clause id="art7-cla1"><content><p>Le domande di autorizzazione per le manifestazioni fieristiche internazionali, nazionali, regionali e interprovinciali sono presentate dagli enti organizzatori alla Giunta regionale entro il 10 maggio dell'anno precedente a quello in cui si intendono svolgere le manifestazioni e devono essere corredate:</p></content><list><num>a)</num><content><p>da una relazione particolareggiata indicante il tipo, la qualificazione richiesta, la durata, il luogo, l'ampiezza dell'area ove si intende svolgere la manifestazione, le finalità perseguite ed i settori merceologici interessati;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>da un piano finanziario dettagliato con l'indicazione dei mezzi di copertura delle spese ed in particolare degli eventuali contributi da chiunque concessi, nonché dei criteri di determinazione dei canoni o delle quote di partecipazione;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>dal regolamento della manifestazione;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>ad adeguate informazioni circa incontri e convegni di operatori economici e manifestazioni collaterali che si intendono organizzare nell'ambito della manifestazione in relazione alle finalità perseguite. Tali informazioni devono essere confermate, precisate ed eventualmente integrate entro trenta giorni dall'inizio della manifestazione;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p>da adeguati elementi giustificativi dell'eventuale richiesta di maggiore durata di svolgimento della manifestazione ai sensi dell'art. 5, 2° comma.</p></content></list></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8.</num><clause id="art8-cla1"><content><p>L'autorizzazione allo svolgimento è concessa dalla Giunta regionale alle manifestazioni fieristiche che:</p></content><list><num>a)</num><content><p>soddisfino reali esigenze di promozione e di sviluppo economico dei settori interessati o, se trattasi di esposizioni, perseguano validi obiettivi culturali, sociali o tecnico-scientifici;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>presentino modalità di organizzazione diretta a garantire compatibilmente con l'area espositiva disponibile e nel rispetto della priorità determinate dall'ordine cronologico delle domande, l'accesso a tutti gli operatori interessati ad esporre in base al regolamento della manifestazione;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>siano organizzate con esclusione di ogni fine di lucro per l'ente organizzatore.</p></content></list></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9.</num><clause id="art9-cla1"><content><p>Le Camere di Commercio, fino a quanto continuano a svolgere le loro funzioni in materia di manifestazioni fieristiche, ai sensi del <ref href="/it/regio.decreto.legge/stato/1934-01-29/454/main" id="6">r.d.l. 29 gennaio 1934, n. 454</ref> , convertito nella <ref href="/it/legge/stato/1934-07-05/1607/main" id="7">L. 5 luglio 1934, n. 1607</ref>, trasmettono alla Giunta regionale il calendario delle manifestazioni fieristiche provinciali e locali entro il 15 settembre dell'anno precedente a quello in cui si intendono svolgere le manifestazioni stesse.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10.</num><clause id="art10-cla1"><content><p>La Giunta regionale autorizza le manifestazioni fieristiche di cui all'art. 7, attribuendo alle stesse le relative qualificazioni, salve le limitazioni di cui all'<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1972-01-15/7/main#art1-com2" id="8">art. 1, secondo comma del d.P.R. 15 gennaio 1972, n. 7</ref> e all'<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1977-07-24/616/main#art53" id="9">art. 53 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616</ref> entro il 31 luglio dell'anno precedente a quello in cui si intendono svolgere.</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>La Giunta regionale, sentiti gli enti organizzatori interessati, può modificare le date e la durata delle manifestazioni di cui si chiede l'autorizzazione ove ciò si renda opportuno per evitare la contemporaneità o la prossimità cronologica e spaziale di manifestazioni con analogo oggetto.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11.</num><clause id="art11-cla1"><content><p>Il calendario regionale delle manifestazioni fieristiche, comprendente le manifestazioni autorizzate dalla Giunta regionale e dalle Camere di commercio, indica per ciascuna di esse la denominazione ufficiale, l'ente organizzatore, il tipo e la qualificazione, il luogo e il periodo di svolgimento, nonché gli estremi dei provvedimenti di autorizzazione.</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>Il calendario, esaurite le procedure di coordinamento con il Governo per quanto attiene alle manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali, è approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello in cui si svolgono le manifestazioni ed è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12.</num><clause id="art12-cla1"><content><p>Gli enti organizzatori di manifestazioni fieristiche devono trasmettere alla Giunta regionale, entro novanta giorni dalla chiusura di ciascuna manifestazione, l'elenco nominativo delle imprese espositrici, una relazione dimostrativa dei risultati economici e finanziari della manifestazione ed il bilancio consuntivo.</p></content></clause></article></title><title id="tlt3"><num>TITOLO III</num><heading>INIZIATIVE E CONTRIBUTI REGIONALI</heading><article id="art13"><num>Art. 13.</num><clause id="art13-cla1"><content><p>Allo scopo di perseguire gli obiettivi indicati all'art. 1 la Regione:</p></content><list><num>a)</num><content><p>nelle materie di propria competenza organizza direttamente, o per mezzo di altri enti, manifestazioni fieristiche o partecipa alle stesse; svolge attività promozionali all'estero osservando quanto disposto dall'<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1977-07-24/616/main#art4-com2" id="10">art. 4, 2° comma del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616</ref> ;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>concede contributi agli enti organizzatori di manifestazioni fieristiche che si svolgono nel proprio territorio;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>concede contributi a favore di imprese artigiane singole, associate o consorziate, nonché ad imprenditori agricoli ed allevatori singoli, associati o consorziati aventi la propria sede nella Regione, per oneri sostenuti in relazione alla partecipazione a manifestazioni fieristiche riservate esclusivamente all'artigianato o all'agricoltura e a mostre specializzate nei rispettivi settori di attività, purché inserite nel calendario ufficiale delle fiere, mostre ed esposizioni nazionali ed internazionali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.</p></content></list></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14.</num><clause id="art14-cla1"><content><p>I contributi previsti alla lett. b) dell'articolo precedente sono concessi avuto riguardo:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>- alla congruità della manifestazione in relazione agli obiettivi di cui all'art. 1;</p></content></clause><clause id="art14-cla3"><content><p>- al numero degli espositori partecipanti;</p></content></clause><clause id="art14-cla4"><content><p>- alla rilevanza economica e sociale, per la Liguria, delle imprese e dei settori merceologici interessati;</p></content></clause><clause id="art14-cla5"><content><p>- alle caratteristiche tecnico-economiche della manifestazione;</p></content></clause><clause id="art14-cla6"><content><p>- alla qualificazione della manifestazione ai sensi dell'art. 3;</p></content></clause><clause id="art14-cla7"><content><p>- all'entità della spesa preventiva e all'ammontare di altri eventuali contributi a chiunque concessi.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15.</num><clause id="art15-cla1"><content><p>I contributi per la partecipazione a manifestazioni fieristiche previste alla lett. c) dell'art. 13 sono concessi nelle seguenti percentuali massime della spesa ritenuta ammissibile:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>- del 90 per cento per la prima e la seconda partecipazione con contributo regionale;</p></content></clause><clause id="art15-cla3"><content><p>- del 70 per cento per la terza partecipazione con contributo regionale;</p></content></clause><clause id="art15-cla4"><content><p>- del 50 per cento per la quarta e la quinta partecipazione con contributo regionale.</p></content></clause><clause id="art15-cla5"><content><p>Le spese ammissibili a contributo riguardano:</p></content></clause><clause id="art15-cla6"><content><p>- per le imprese artigiane singole: l'acquisizione del solo spazio espositivo;</p></content></clause><clause id="art15-cla7"><content><p>- per le imprese artigiane associate o consorziate: l'acquisizione dello spazio espositivo, l'allestimento dello stand ed i relativi trasporti;</p></content></clause><clause id="art15-cla8"><content><p>- per gli imprenditori agricoli e gli allevatori singoli, associati o consorziati: il paleatico, l'allestimento dello stand ed i relativi trasporti.</p></content></clause><clause id="art15-cla9"><content><p>I contributi di cui al comma precedente possono essere concessi per la partecipazione a non più di cinque mostre nel corso dell'anno; ciascun contributo non può superare L. 1.000.000 per le imprese singole e L. 3.000.000 per le imprese associate o consorziate.</p></content></clause><clause id="art15-cla10"><content><p>Per la partecipazione a manifestazioni fieristiche che si svolgono all'estero il contributo viene determinato tenendo conto dei maggiori oneri derivanti da tale partecipazione, fino ad un massimo di L. 1.500.000 per le imprese singole e L. 5.000.000 per le imprese associate o consorziate.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16.</num><clause id="art16-cla1"><content><p>Gli enti organizzatori di manifestazioni fieristiche, per ottenere i contributi previsti alla lett. b) dell'art. 13, devono presentare domanda alla Giunta regionale entro il 31 luglio dell'anno precedente a quello in cui intendono svolgere le manifestazioni.</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>La domanda deve contenere tutte le indicazioni necessarie per individuare gli elementi previsti dall'art. 14.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17.</num><clause id="art17-cla1"><content><p>Le imprese di cui alla lett. c) dell'art. 13, per ottenere i contributi ai sensi dell'art. 15, devono presentare domanda alla Giunta regionale entro il 31 gennaio dell'anno in cui si svolgono le manifestazioni.</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>La domanda deve contenere oltre alla richiesta di contributo:</p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p>- l'indicazione del tipo, della qualificazione, del luogo e della durata della manifestazione cui si intende partecipare;</p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p>- un dettagliato preventivo delle spese previste per la partecipazione, specificando la spesa per l'acquisizione dello spazio espositivo;</p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p>- una dichiarazione alla quale risulti se e in quale misura si sia usufruito di contributi regionali per la stessa o per analoghe manifestazioni svoltesi in anni precedenti;</p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p>- una dichiarazione dalla quale risulti di quali contributi usufruisca il richiedente per la stessa manifestazione.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18.</num><clause id="art18-cla1"><content><p>La Giunta regionale approva entro il 31 marzo dell'anno in cui si svolgono le manifestazioni, la ripartizione dei contributi regionali.</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><content><p>Nella concessione dei contributi a favore delle imprese di cui alla lett. c) dell'art. 13 di norma è data preferenza a quella associate o consorziate .</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19.</num><clause id="art19-cla1"><content><p>Gli enti organizzatori di manifestazioni ammesse al contributo regionale devono trasmettere alla Giunta regionale, entro novanta giorni dalla chiusura della manifestazione, oltre a quanto richiesto ai sensi dell'art. 12 anche un resoconto analitico delle entrate e delle spese sostenute.</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><content><p>La Giunta regionale ha facoltà di corrispondere acconti agli enti organizzatori ammessi al contributo regionale per somme non superiori al 50 per cento del contributo assegnato.</p></content></clause><clause id="art19-cla3"><content><p>Le imprese di cui alla lett. c) dell'art. 13 partecipanti a manifestazioni ammesse al contributo regionale devono trasmettere alla Giunta regionale, entro trenta giorni dalla chiusura della manifestazione, idonea documentazione delle spese sostenute.</p></content></clause><clause id="art19-cla4"><content><p>Entro novanta giorni dalla scadenza dei termini per gli adempimenti di cui al 1° e al 3° comma, il Presidente della Giunta regionale liquida i contributi concessi in misura comunque non superiore alle spese effettivamente sostenute, tenuto conto anche di eventuali altri contributi comunque ottenuti.</p></content></clause><clause id="art19-cla5"><content><p>Per gli enti organizzatori vengono dedotti gli eventuali acconti corrisposti ai sensi del 2° comma del presente articolo.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20.</num><clause id="art20-cla1"><content><p>Il mancato svolgimento della manifestazione o la mancata partecipazione imputabili rispettivamente a fatto dell'ente organizzatore o dell'impresa ammessi a contributo comportano l'esclusione dai contributi previsti dalla presente legge per un periodo di due anni e la restituzione di quanto percepito ai sensi dell'art. 19, 2° comma della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21.</num></article><article id="art22"><num>Art. 22.</num><clause id="art22-cla1"><content><p>Agli enti organizzatori di manifestazioni fieristiche che vengono svolte senza che siano state preventivamente autorizzate a norma delle disposizioni di cui al titolo II è applicata una sanzione amministrativa da L. 1.000.000 a L. 5.000.000.</p></content></clause><clause id="art22-cla2"><content><p>L'organo competente all'accertamento dell'infrazione dispone inoltre l'immediata chiusura della manifestazione, dandone comunicazione immediata alla Regione.</p></content></clause><clause id="art22-cla3"><content><p>Agli enti organizzatori di manifestazioni fieristiche autorizzate che vengono svolte con qualificazione, denominazione, luogo a tempo diversi da quelli indicati nel calendario fieristico o, comunque, in contrasto con le disposizioni di cui all'art. 2, è applicata una sanzione amministrativa da L. 500.000 a L. 3.000.000.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23.</num><clause id="art23-cla1"><content><p>All'accertamento della violazione di cui all'articolo precedente provvedono gli organi a ciò specificatamente abilitati dalle leggi: i conseguenti provvedimenti sono emanati dal Presidente della Giunta regionale <noteRef href="not2." marker="(2.)"/> </p></content></clause><clause id="art23-cla2"><content><p>(Omissis) <noteRef href="not3." marker="(3.)"/> </p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24.</num><clause id="art24-cla1"><content><p>Sono abrogati il 1° comma, lett. d) dell'art. 3, l'art. 4, il 1° comma lett. b), il 2° e il <ref href="/it/legge/regione.liguria/1972-11-03/12/main#art5-com3" id="11">3° comma dell' art. 5 della L.R. 3 novembre 1972, n. 12</ref> .NORME TRANSITORIE(Omissis)]_____________________(*) Legge abrogata dalla <ref href="/it/legge/regione.liguria/2000-02-09/8/main" id="12">L.R. 9 febbraio 2000, n. 8</ref> , fatto salvo l'esaurimento delle procedure per la concessione e la liquidazione dei contributi richiesti per l'esercizio 1999.(1) Reca disposizioni finanziarie.(2) Comma così modificato dall' <ref href="/it/legge/regione.liguria/1982-12-02/45/main#art24" id="13">art. 24 della L.R. 2 dicembre 1982, n. 45</ref> .(3) Comma abrogato dall'art. <ref href="/it/legge/regione.liguria/1982-12-02/45/main#art24" id="14">art. 24 della L.R. 2 dicembre 1982, n. 45</ref> .</p></content></clause></article></title></body><conclusions period="19780714"><p>Citta...
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
